IN NOME DEL PADRE

Nel raccontare l'emigrazione italiana in Svizzera nella seconda metà del 1900, "In Nome del Padre" cerca di far luce su una storia poco raccontata e troppo spesso dimenticata in Italia. L'opera focalizza la sua attenzione, attraverso le interviste agli stessi emigranti, sulle condizioni di vita, sociali, economiche e culturali dei nostri connazionali partiti per lavorare in terra elvetica. Il lavoro è composto da riprese e interviste effettuate sia in Italia, con precise ricostruzioni storiche in Puglia, sia in Svizzera, nei Cantoni Glarus e Zug, con particolare attenzione alla situazione che vivono quotidianamente gli emigranti rimasti lì a vivere e lavorare.

Essenziale è stato il contributo di Dieter Bachmann, Presidente dell'Istituto Svizzero a Roma dal 2000 al 2003, nonché curatore della mostra fotografica "Il Lungo Addio", antologia di istantanee di famosi fotografi che ritraggono le situazioni quotidiane dei lavoratori italiani in Svizzera negli anni presi in considerazione dal documentario.


Sinossi